SO cap 21


Capitolo 21

Verso la fine di ottobre dell’anno seguente qualcosa mi si spezzò in testa.

Dopo il diploma di scuola superiore, abitavo in un appartamento vicino al mio college. E a quel punto, ero diventato un vero asocialle. Raramente andavo a scuola, non avevo un lavoro part-time o altro, non incontravo nessuno, non mangiavo bene, bevevo tutto il giorno e dormivo per il resto del tempo. Non avevo neanche la TV o la radio, né leggevo le notizie. Mi isolai dal mondo esterno. Oltre ad andare al minimarket per comprare birra, sigarette e cibo spazzatura, non andai quasi mai fuori. Tutta la mia casella di posta del cellulare era piena di agenzie che aiutavano a trovare un lavoro part-time e newsletter. Non un singolo nome umano.

Da quando avevo scoperto l’esistenza del mio “sostituto”, mi confrontavo con lui ogni volta che facevo qualcosa. Ero consapevole che lui avrebbe fatto ogni piccola cosa meglio.

Grazie a questo, anche le cose che erano perfettamente ordinarie prima diventarono improvvisamente insopportabili.

Per esempio, non avevo mai avuto problemi a non frequentare le lezioni alle superiori, ma da quando avevo visto Tsugumi e il mio sostituto – sembrava che il suo nome fosse Tokiwa – frequentarlo ogni giorno, mi faceva sentire sempre più solo. Da allora, ogni giorno venivo e andavo a scuola da solo, ero sopraffatto dal vuoto pensando a come Tsugumi non era lì accanto a me.

Tl: ti capisco, scava una buca e nascondi tutto…

E questo gradualmente iniziò ad accadere ogni momento che ero sveglio. Quando mangiavo da solo. Quando guardavo la TV da solo. Quando andavo a letto da solo. Quando andavo a fare la spesa da solo. Sapevo che Tsugumi non era lì e fui colpito da un senso di perdita.

Quando camminavo per la città e vedevo le coppie del liceo e altro, rimanevo senza parole. Tsugumi e Tokiwa dovevano aver avuto apluntamenti del genere, pensavo. Non riuscivo a superarlo. Nei giorni in cui andavano via in ritardo dai club e tornavano a casa insieme, nei giorni di pioggia dove condivedevano un ombrello, nei giorni di neve dove si tenevano per mano. Era troppo facile per me immaginare.

E forse, quando vidi Tsugumi che stava aspettando alla fermata dell’autobus quel giorno, aspettando Tokiwa. Sapevo quanto avrei potuto rendere felice Tsugumi, e probabilmente sapevo anche quanto lei sarebbe stata in grado di rendermi felice. E così mi sentivo vuoto.

Tl: con sottofondo la sigla di full metal alchemist l’ultima.

Ero stato ferito in modo devastante. Sfortunatamente, tutto ciò che feci per cercare di calmarmi – guardare paesaggi meravigliosi, mangiare cose deliziose, guardare film emotivi – avevano avuto l’effetto opposto. Ulteriormente mi faceva ricordare che non avevo nessuno con cui condividere quelle cose meravigliose.

Mi arresi. Non c’era davvero nulla che potessi fare. Ero solo ad un passo dal diventare matto. Ecco perché mi allontanai dal mondo esterno e distrassi il mio cervello con alcol e sigarette. Alcune delle migliori invenzioni dell’umanità, quelle.

Tl: Ci sono modi peggiori per soffrire per queste situazioni e te ne posso suggerirne 2 autrice/tore nel caso.


Precedente Indice Successivo

Lascia un commento

error: Content is protected !!