SO cap 17


Tl: da Lawless buona lettura, non conoscendo la trana e il resto, qualcisa all’inizio non potrebbe coincidere perchè sono andato ad intuizione.

Capitolo 17

Dopo che la cerimonia finì, mi precipitai verso l’entrata della sala, e lì aspettai che Tsugumi passasse.

Certo, non avevo fatto un controllo accurato per assicurarmi che lei in realtà andasse allo stesso college come nella mia prima vita.
Non tutto necessariamente sarebbe andato allo stesso modo, forse anche a causa del fatto che io e Tsugumi non c’eravamo rincontrati, c’era un chiara possibilità che lei fosse andata in un’altra.
Era persino possibile che Tsugumi avesse da tempo trovato un lavoro per qualunque ragione.

Fortunatamente, c’era solo l’unica uscita. Quindi se lei fosse stata lì, le probabilità erano scarse che non l’avrei vista.
Inoltre, avevo affinato il mio sensore per distinguere tra Tsugumi e le altre persone. Non sto scherzando. Se hai mai provato un
amore intenso per qualcuno quando sei stato giovane, saprai cosa significare.

I nuovi studenti, di cui ero uno, vedendo le persone che conoscevano, urlavano grida esagerate di gioia quando si notavano a vicenda.
Mi sembrava ridicolo, e probabilmente a molti altri. Ma dubito che gliene importava, si stavano divertendo troppo.
Ero invidioso, ad essere onesto. Sfortunatamente, non c’era nessuno che conoscessi, e se ci fosse stato non credo che avrei voluto parlarne con uno di quelli.
Quindi non potei fare nulla di tutto ciò.
Ma se quando avessi trovato Tsugumi e l’avessi chiamata, urlando con eccitazione per averla vista come le altre ragazze, questo sicuramente mi avrebbe reso felice.

Probabilmente questa idea da sola è ciò che mi aveva fatto andare avanti per circa sei mesi.
A questo punto, ero diventato piuttosto semplice. Dato che la mia vita era priva di gioia, ogni volta che incontravo la minima felicità, mi illuminavo e prendevo tutto ciò che potevo, come leccare ogni pezzo di un cono gelato.

Mi ero tagliato i capelli, avevo indossato una cravatta e massaggiato i muscoli del viso per la mia riunione con Tsugumi.
E poi arrivò il momento.

Vidi solo un po’ della parte posteriore della sua testa tra la folla, ma ero certo. Era Tsugumi.
Non ero sicuro di cosa dirle, così iniziai camminare.
C’era uno strano dolore nel mio petto. La mia respirazione divenne irregolare.
I pochi metri sembravano centinaia.

Quando ero abbastanza vicino da sentirmi sicuro che lei mi potesse sentire, chiamai il suo nome “Tsugumi!” –
Ma nessuna voce uscì dalla mia bocca aperta.

Sentì la mia temperatura crollare.


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