90 – La ragazza caduta dal cielo

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Blu a perdita d’occhio.

Un cielo pulito si estendeva fino all’orizzonte, e la luce del sole si riversava splendida. Comunque, non era troppo caldo, e il clima rendeva facile trovarsi a proprio agio. La brezza che soffiava gentilmente di tanto in tanto era piacevole. Solo che, non c’era un singolo “qualcosa” non importava quanto o dove uno guardasse, il che faceva sentire un po’ soli.

Tanto per cominciare, non è che si potesse fare qualcosa riguardo quella sensazione. Dopotutto era in mezzo all’oceano.

Nel bel mezzo dell’oceano, una nave oscillava alla deriva tra le onde. Anche se forse non sarebbe esattamente appropriato chiamarla nave. Dopotutto gli abitanti di questo mondo non la riconoscerebbero come “nave”.

Il motivo era che, lo scafo era nero, lucido e allungato, senza entrate per i passeggeri a differenza delle normali navi. Normalmente su quello scafo sarebbero state presenti cose simili ad alettoni a forma di V e un timone dietro… ma l’unica cosa che poteva essere vista al loro posto erano i rimasugli fracassati. Spianate queste sporgenze, si riusciva a vedere la forma della nave che era simile ad un’orca.

Comunque, sicuramente gli abitanti di questo mondo l’avrebbero considerata più simile ad una bestia demoniaca che ad una nave. La nave a forma di orca era un sottomarino. Era quello che aveva permesso ad Hajime e alle sue compagne di salvare la pelle dopo essere stati inghiottiti dal magma nel <<Guryuu-en Great Volcano>>. In cambio, era stato seriamente danneggiato.

Disteso sopra il sottomarino che galleggiava sospinto dalle onde, con entrambe le mani dietro la testa c’era Hajime con un viso soddisfatto. Il suo braccio sinistro artificiale, che era stato danneggiato dal laser al punto di essere inutilizzabile, era stato aggiustato con il materiale del sottomarino ed era tornato alla sua forma originale, tuttavia le funzioni installate non potevano essere utilizzate.

“…Hajime, in che condizioni sei?”

Mentre lui sonnecchiava cullato dalle onde e dalla luce del sole, si aprì improvvisamente il portello dietro di lui. Yue si era affacciata con preoccupazione chiedendo ad Hajime delle sue condizioni. Era perché Hajime aveva ricevuto danni enormi dal laser, e a causa della tossina del raggio, le ferite guarivano molto lentamente.

“Non c’è alcun problema. Tutte le ferite si sono già chiuse. Ma sento che servirebbe un’altra giornata per recuperare del tutto… Piuttosto, come stai tu? Sei esausta, vero?”

“Nn… sto bene. Shia mi ha dato un po’ del suo sangue dopotutto.”

Alle parole preoccupate di Hajime aveva risposto gioiosamente Yue, che uscì dal portello e venne accanto ad Hajime, che era sdraiato, a quattro zampe. Quindi, con un movimento estremamente naturale, si distese sopra di lui. Il suo soffice fondoschiena stava premendo contro Hajime stimolandolo in un brutto posto.

“…Yue-san, perché ti sei messa sopra di me?”

“…Perché c’è Hajime.”

Anche se la risposta era uguale a quella di una certa alpinista, Lo sguardo di Yue era serio. Poi Hajime fu attaccato con un sussurro, “…Resta così”, seducente mentre si capovolgeva. Leccò il collo di Hajime, lo morse, e leccò il sangue che usciva dalla ferita.

“Nn, la maggior parte del veleno è scomparsa. Sembra che non ci sia da preoccuparsi.”

Apparentemente aveva leccato il sangue di Hajime per controllare quanto veleno fosse rimasto in circolo.

“Non avevo detto che non c’erano problemi?”

“…Nn. Ma non posso fare a meno di preoccuparmi. Anche la nostra posizione attuale è un problema… ma sono grata che Hajime possa riposare tranquillamente.”

“Beh sì, è stato uno sviluppo improvviso. Non saprei dire se siamo stati fortunati o sfortunati…”

Hajime, che stava ridendo sarcasticamente, fece corrucciare Yue, preoccupata. I due ricordavano come erano stati inghiottiti dalla lava nel <<Guryuu-en Great Volcano>>, venendo trascinati fino alla loro posizione attuale, nel vasto oceano. Avevano sofferto molta sfortuna di cui si sarebbero potuti lamentare, ma era una felice fortuna che fossero sopravvissuti. Un modo di pensarla piuttosto delicato.

Dopo essere stati gettati nel magma e trascinati sottoterra, il gruppo di Hajime era stato esposto alla rapida corrente per un intero giorno. Poiché non potevano costantemente affidarsi all’attrazione dell'”Absolute Calamity” di Yue per controllare la posizione dei loro corpi, Hajime in qualche modo riuscì a creare una pietra gravitazionale con la magia di creazione, così da costruire, dopo molti tentativi, dei sedili fluttuanti. Così, anche se il sottomarino faceva il rumore di un giocattolo scagliato contro un muro, i sedili fluttuanti in qualche modo impedirono loro di subire gli scossoni.

In seguito, con Yue e Shia aggrappate alle sue braccia, trascorse il tempo sveglio illuminato dalla pietra verde.

‘potrebbe essere che ci stiamo addentrando nel mantello del pianeta?’ Hajime cominciava a chiedersi accompagnato a sudori freddi. Comunque il viaggio sotterraneo verso l’ignoto era finalmente terminato. Il gruppo di Hajime fu attaccato dal più grande impatto che avessero sentito fino ad allora. Il colpo tremendo aveva rotto le difese di “Vajra” e danneggiato il sottomarino. Nel momento dell’impatto il sottomarino venne spinto via a velocità spaventosa.

Riattivato in fretta “Vajra” dopo l’impatto, Hajime si chiese cosa fosse successo e usò la funzione di telecamera remota della “Farsight stone” installata nel Cross Bit per controllare i dintorni. Allora lo spettacolo che vedeva davanti ai suoi occhi non era un mondo rosso di magma, ma una lingua di lava che si contorceva come un serpente immersa nel mare ribollendo.

Apparentemente, il gruppo di Hajime era stato spinto via da una cosiddetta eruzione freomagmatica venendo espulso da un vulcano sottomarino. Il colpo aveva danneggiato lo scafo, ma fortunatamente l’interno non era stato inondato dall’acqua, o forse sarebbe meglio dire come ci si aspetterebbe da una creazione di Hajime.

Sfuggendo di poco alla morte il gruppo di Hajime era sollevato per essere in grado di tornare alla superficie, ma la loro sofferenza continuò.

Dopo essere stati presi alla sprovvista venendo rovesciati dall’eruzione, e scagliati nel mare, la squadra riprese presto il controllo del sottomarino e iniziò la navigazione. Gli alettoni e la poppa erano danneggiati seriamente, ma era comunque possibile navigare fornendo potere magico al sottomarino. Non c’era altro problema a parte che il consumo di carburante era terribilmente peggiore rispetto a quando il timone, gli alettoni e la poppa erano ancora integri.

Poiché non avrebbero retto una seconda eruzione, il gruppo di Hajime si allontanò in fretta, ma una gigantesca ombra inseguiva il sottomarino a forma di orca. Era un’enorme creatura simile ad un calamaro. Con una lunghezza di 30 metri e più di 30 tentacoli, il suo aspetto era simile a quello di un mostro marino, il Kraken.

Il mostro attaccò senza pietà il sottomarino. Afferrato dai tentacoli stava per essere fatto a pezzi dalle zanne affilate nella bocca della bestia. Ma il mostro venne respinto dalle armi del sottomarino (siluri) e dalla magia di Yue.

Tuttavia, non finì nemmeno dopo aver respinto quel mostro. Questa volta erano stati attaccati da un branco di squali. Gli squali erano un tipo di bestia demoniaca, nemici fastidiosi che lavoravano in gruppo e lanciavano tornado.

Alla fine le munizioni del sottomarino si esaurirono, potendo così affidarsi solo alla magia di Yue. Era una situazione in cui Yue era costretta a rifornirsi dalle pietre magiche e a succhiare il sangue di Shia, poiché Hajime aveva già perso molto sangue. In qualche modo riuscirono ad uscirne respingendo gli squali, ma avevano già combattuto nel <<Guryuu-en Great Volcano>> quindi erano completamente esausti. Anche se Shia non aveva veramente fatto alcunché, collassò per l’anemia dato che aveva offerto il suo sangue a Yue perché era “il minimo” che potesse fare.

Lasciando riposare Yue e Shia, Hajime portò il sottomarino in superficie. Erano in un posto dove si poteva vedere solo il mare ed il cielo blu in ogni direzione, quindi avanzarono verso il continente. Poi, dopo aver navigato per mezza giornata, essendo il mare calmo, Hajime fermò il sottomarino e si mise a riposo sotto la luce del sole all’esterno.

Gli sviluppi dopo la conquista del dungeon fino al presente erano stati veramente rapidi. Non ci sarebbe stata possibilità di sopravvivere per qualcun altro. Hajime aveva ragione a voler gridare “Ma che sfortuna!” come un certo utilizzatore di “gender-equal punch”.

Nota dell’editor: Invece di ispirarmi a Tōma Kamijō io avrei preso da Accelerator.

“Come sta Shia?”

Con lo sguardo all’orizzonte, Hajime chiese a Yue che era seduta sopra di lui.

“… sta ancora dormendo. Ho bevuto molto… probabilmente non si sveglierà per un po’.”

Il motivo era che la conversione in potere magico non era efficiente come quando succhiava il sangue di Hajime. Era perché la quantità di energia ottenuta dal sangue di Hajime, il suo compagno nel “patto di sangue”, era diverse volte maggiore che dal sangue di Shia che non lo era. Dopo aver scelto il compagno per il “patto di sangue”, l’ effetto di “Blood Conversion” viene ridotto per altre persone mentre viene aumentato di diverse volte per il compagno.

“Capisco. Va bene, è meglio per lei riposare ora. Comunque, non conosciamo la nostra posizione attuale, tanto meno quanto manchi per arrivare al continente. Non sappiamo neanche cosa succederà per la strada quindi è meglio se ci prendiamo tempo per recuperare.”

“…Nn.”

Il mare era ad ovest del continente, quindi dovevano solo dirigersi ad est per raggiungere la terra ferma. Non c’era problema dato che potevano creare acqua con la magia e pescare per ottenere cibo. I pesci non riuscivano a sfuggire al sottomarino e la magia, quindi pur essendo in mezzo all’oceano, non era una situazione preoccupante. Inoltre, fintanto che potevano controllare la propria posizione guardando le stelle di notte, potevano determinare la via verso il continente. Quindi riposavano nei momenti opportuni.

La calda luce del sole e la brezza rilassavano Hajime. Guardando Hajime con gli occhi socchiusi, Yue…

“… Yue-san. Cosa stai facendo?”

“… rendendo Hajime energetico.”

Prima che se ne fosse accorto, Yue iniziò ad emanare un’aura seducente e a muoversi lenta. Sembrava davvero volerlo energizzare. Ma non aveva specificato quale parte di lui, quando Hajime vide gli occhi di Yue, non ci pensò nemmeno a resisterle.

“Ngh… fufu, Hajime è carico.”

“… aspetta, farlo in mezzo all’oceano… Beh, se fossi stato il me di sei mesi fa, non l’avrei nemmeno immaginato.”

Nel posto dove si sentivano sicuri mentre erano grati di essere vivi, Hajime e Yue si mostrarono a vicenda i propri corpi. Per un po’ il sottomarino fu scosso da qualcosa di diverso dalle piccole onde.

***

“Sembra che vi stiate divertendo…”

Dopo essersi rinfrescati in vari modi, rientrarono nel sottomarino venendo fissati da Shia.

“Ng? Sei sveglia, eh. In che condizioni sei?”

“Fai come se niente fosse, ma sono grata per la preoccupazione. La mia sonnolenza è stata spazzata via dai vostri scuotimenti, le voci estatiche, e i vostri rumori. La mia condizione fisica è eccellente grazie all’energia ricavata da vuoto e solitudine. Sì, con questo, anche io, sarò attaccata, o così pensavo.”

“Capisco, allora va bene.”

Hajime era felice che Shia si fosse ripresa, ma poiché non mostrava alcun senso di colpa, “Uu~”, grugnì Shia con le lacrime agli occhi. Il suo comportamento fece pensare ad Hajime che forse l’aveva trascurata troppo. Sorridendo sarcasticamente, le chiese di fare spazio e si sedette accanto a lei.

Svegliarsi da sola e sentire i suoni di Hajime e Yue che facevano l’amore dal portello aperto, aveva fatto sentire veramente sola, quindi abbracciò stretto Hajime che si era seduto vicino a lei. Anche Yue si sedette a fianco di Shia, non di Hajime, e iniziò ad accarezzarle la testa per confortarla.

Mentre consolavano Shia, Hajime cominciò a rifornite il sottomarino di potere magico per riprendere la navigazione verso est. Di tanto in tanto vennero assaltati da bestie demoniache, che però vennero respinte dalla magia di Yue, continuarono per un intero giorno. Dopo essere avanzati sotto il cielo stellato, Hajime finalmente avvistò la terra mentre la luce del mattino illuminava il mondo.

A giudicare dalla posizione delle stelle viste la sera prima, il gruppo si trovava attualmente a nord di Elisen. Quindi, fintanto che avessero volto alla terra il fianco sinistro, avrebbero sicuramente trovato il porto presso Elisen e il <<Guryuu-en Great Desert>>.

Sollevati di aver visto la riva, avanzarono verso sud per due giorni.

Quando il sole raggiunse lo zenit nel secondo giorno, la squadra fermò il sottomarino per riposarsi e pranzare, mentre venivano fatti ondeggiare dalle onde. Il menù era ovviamente composto dai pesci che avevano catturato. Usare “Manto del fulmine” per arrostire il cibo gli aveva fatto ricordare di quando era nell’abisso. La squadra non aveva a disposizione alcun utensile per la cottura o condimenti perché il forziere era stato affidato a Tio.

Anche così, il pesce che i tre mangiarono felicemente guardando l’orizzonte era delizioso. La location e l’atmosfera compensavano per la mancanza di condimenti. Coloro che vivono al mare o aprono un chiosco ad una fiera, tutti loro sono familiari con questo tipo di compensazione.

Quando Shia stava gustando il suo pesce ignoto arrosto, le sue orecchie si rizzarono improvvisamente e iniziarono a muoversi freneticamente. Successivamente, “Nn?”, anche Hajime aveva notato la presenza di qualcosa. Riempiendosi la bocca con un pesce lungo quasi 60 centimetri, mosse il suo sguardo.

Circondando il sottomarino, zoom!, diverse persone cosparsero dal mare e puntarono i loro tridenti. Erano circa 20 persone. Tutte avevano capelli verde smeraldo e orecchie che sembravano pinne a forma di ventaglio. A giudicare dall’aspetto erano un gruppo di Sea dweller. I loro occhi traboccavano di attenzione ed erano pericolosamente socchiusi.

Tra di loro uno si rivolse ad Hajime con il tridente puntato e gli chiese.

“Chi siete? Che ci fate qui? Su cosa state viaggiando?”

Hajime era impegnato a masticare il pesce che gli aveva completamente riempito la bocca. Non intendeva opporsi a loro, quindi voleva rispondere in fretta, ma sfortunatamente il pesce che stava mangiando era grosso e stoppaccioso. Ci mise un po’ di tempo ad ingoiarlo.

Hajime prese una posa seria, ma considerando come avesse tranquillamente finito il suo pasto pur avendo lance puntate addosso mentre era circondato, fece pensare a quelle persone che fosse solo un ragazzotto impudente.

Comparvero le vene sulla fronte dell’uomo che aveva parlato. Comunque, nonostante i loro dubbi, stavano comunque esagerando essendo così minacciosi dopo aver trovato umani in mare. Shia pensò di rompere quella situazione instabile al posto di Hajime.

“Ah, umm, per favore calmatevi. Siamo…”

“Silenzio! Una Rabbitman come te non dovrebbe aprir bocca!”

La posizione della tribù Rabbitman era bassa anche tra i semi-umani fuori dal mare di alberi. Il fatto che fossero agitati e che volessero che Hajime, che dal loro punto di vista li guardava dall’alto in basso, rispondesse era un ulteriore fattore. Cambiando bersaglio, l’uomo affondò con forza la lancia verso Shia.

Commento del traduttore: no, per favore, sono nuovo, non sono ancora in grado di seppellire cadaveri…

L’attacco di un Sea Dweller non avrebbe superato le difese del corpo rinforzato di Shia; l’affondo avrebbe solo graffiato la sua guancia anche se non l’avesse schivato. L’uomo probabilmente voleva solo ferirla leggermente per dare un avvertimento ad Hajime. Come previsto, il gruppo sentì che c’era qualcosa di strano. Dopotutto la tribù dei Sea Dweller non era così feroce.

Comunque, quella era una brutta mossa a prescindere dalle circostanze. Non importa, anche se solo per avvertimento, Hajime non avrebbe lasciato stare chi ha provato a fare del male a Shia.

In un momento, un’enorme pressione di intento omicida si riversò come una cascata, diffondendosi sulla superficie dell’acqua come un’increspatura, producendo onde irregolari.

BOOOM!!!

Con gli occhi spalancati, l’uomo che stava osservando l’improvviso cambiamento di Hajime fu spazzato via dalla sua posizione, accompagnato da un forte rumore. Rimbalzò diverse volte sul pelo dell’acqua ruotando su se stesso, e alla fine affondò nel mare.

Con espressioni esterrefatte, i restanti Sea dweller spostarono lo sguardo dall’uomo lanciato via ad Hajime che in qualche modo stava impugnando la coda di un grosso pesce arrosto, nella posizione di chi ha appena tirato a golf.

L’acqua del mare scintillava riflettendo la luce del sole. Anche gli occhi del pesce in qualche modo brillavano.

“Co-,co-.”

I Sea dweller erano agitati.

Tenendo sulla spalla il pesce parzialmente mangiato, Hajime guardò in cagnesco l’uomo accanto a quello che aveva spinto via. Inutile dire che, essendo stato colpito da una pressione mai sentita prima, il Sea dweller affondò la sua lancia urlando preso dal panico venendo guardato da Hajime.

“ZeeAAh!!”

Perfino in tutta la vita dell’uomo, quello era l’attacco per lui più soddisfacente. Avendo un presagio di morte, istintivamente lanciò un attacco letale. Tuttavia il colpo si conficcò nella bocca del pesce dagli occhi lattiginosi e venne facilmente fermato.

“Eh? Cosa? C-Come…”

Quando Hajime scosse il pesce, l’uomo era stato preso alla sprovvista vedendo lo spettacolo incredibile, così la lancia venne facilmente strappata dalle sue mani. Lo slancio del colpo fece volare la lancia fuori dalla bocca del pesce, colpendo in faccia un altro Sea dweller. Lanciando un’occhiata al Sea dweller che grugniva sanguinando dal naso, Hajime di nuovo tirò un colpo di pesce.

L’uomo che era appena stato disarmato aveva il volto irrigidito per la scena insensata del pesce dagli occhi bianchi che si avvicinava alla sua faccia con la bocca aperta e in qualche modo brillando di rosso.

Poi,

BAM!!!

“Hmmm?!”

Era stato spazzato via proprio come l’uomo di prima.

“Munch, munch… gulp… Allora, in realtà non voglio combattere contro la tribù dei Sea dweller. Quindi perché non ci calmiamo e ne parliamo qui? Non posso tuttavia restare tranquillo se qualcuno cerca di fare del male ad un mio compagno… Ah, le persone che ho lanciato via non moriranno dato che mi sono trattenuto, okay?

Commento del traduttore: Buona fortuna nel riportare la pace…

tenendo in mano il pesce, che aveva smesso di brillare, Hajime propose ciò dopo aver disattivato la sua “Pressione”. Hajime stesso non voleva combattere la tribù dei Sea dweller di cui faceva parte Myuu. Nonostante l’altro avesse cercato di ucciderlo, in realtà lui non lo considerava nemmeno come uno zio del vicinato (lo ignorava completamente).

Comunque, i Sea dweller non sembrarono accettare la sua proposta. Era perché il loro orgoglio era stato danneggiato da Hajime che li guardava dall’alto esprimendo un messaggio come “non siete nemmeno comparabili a me” nonostante gli esseri umani fossero in svantaggio nel mare, inoltre aveva anche scagliato via i loro compagni anche se aveva detto che non sarebbero morti.

Per di più, a a causa del loro particolare stato di allerta contro la razza umana, non potevano assolutamente fidarsi delle parole di Hajime. Non dobbiamo abbassare la guardia! Si distanziarono dalla squadra di Hajime, e presero posizione per lanciare gli arpioni.

“capisco, per voi non era abbastanza rapire quella bambina, huh? Per questo siete tornati a rapire i nostri figli?”

“Non vi daremo il tempo di lanciare alcuna magia! Il mare è il nostro territorio, non pensate di poter tornare indietro illesi!”

“Vi faremo sputare la posizione della bambina anche se dovessimo tagliarvi gambe e braccia!”

“Non preoccupatevi. Vi terremo in vita fino a che non vi lasceremo al regno. La vostra incolumità però non è garantita.”

Sembrava una situazione anormale. Più che essere attenti, si poteva vedere nei loro occhi un forte rancore. Hajime in qualche modo capì la causa della loro agitazione dalle parole “rapire altri bambini”. Questi dovevano averlo scambiato per chi aveva rapito Myuu. Muovendosi su un bizzarro mezzo di trasporto insieme ad una schiava della tribù Rabbitman attraverso il territorio della tribù Sea dweller… Non era così strano che lo avessero frainteso.

I semi-umani erano fortemente attaccati agli altri della propria razza. Ancor più questo era vero per la propria tribù. Gli Haulia erano usciti dal mare di alberi solo per Shia, mentre i Bearmen avevano ignorato la decisione del consiglio per vendicarsi di chi aveva ferito il loro capo. Anche la tribù Sea dweller non era differente. Tutti i figli della tribù sono importanti, anche se non sono i propri.

Di nascosto, Hajime si era un po’ imbronciato lamentandosi “anche se non mi trattasse come suo padre, ha tutte queste persone che la tratterebbero come figlia loro, eh”. Borbottò con un sorriso sarcastico rivolgendosi a Myuu che non era lì. Allora, Hajime provò a nominare Myuu per chiarire il fraintendimento.

Commento del traduttore: Ehh… addio speranze di pace…

“Ah~, sapete, riguardo il rapi-… “

“Prendeteli!!”

Tuttavia, più veloci delle parole, i Sea dweller iniziarono a tirare gli arpioni uno dopo l’altro. Anche se metà dei loro corpi era sott’acqua, #(non so come tradurre “treading on it”), gli arpioni erano scagliati ad una velocità considerevole ed erano infatti mirati alle spalle o ai piedi, non ad ucciderli. Inoltre, stavano anche colpendo il sottomarino, scuotendolo intensamente.

Se fosse stato un normale umano, avrebbe perso l’ equilibrio e sarebbe stato o trafitto dagli arpioni, non riuscendo ad evitarli, o fatto cadere in acqua, dove sarebbe stato soppresso dai Sea dweller. Se fosse stato un normale umano.

“”Wave castle””

Col sussurro di Yue l’acqua del mare comprimendosi si eresse, ostruendo gli arpioni provenienti da tutte le direzioni. Successivamente, mente i Sea dweller erano ancora attoniti per la magia senza incantamento, Yue creò una ventina di sfere di fulmini fluttuanti intorno a lei.

Nello stesso momento il rumore ruggente dell’acqua si placò. I Sea dweller videro le scintillanti sfere di fulmini che fluttuavano intorno a Yue.

“Kh!? R-Ritirata!!”

Un ordine venne gridato. I Sea dweller impalliditi girarono i tacchi per scappare. Comunque, erano troppo lenti.

Fwoosh!! Bzz! Bzzz! BzZZzz!!

Commento del traduttore: Non possono scappare dal gruppo di Hajime, ed io non posso scappare dal mio dovere immagino… *prende in mano la pala*

Ogni sfera volò in una direzione diversa, senza lasciar scappare alcuno dei Sea dweller… elettrificandoli leggermente. “ABABABAABABABBABAh”, tale urlo si poteva sentire da loro. Dopo un po’, i 21 Sea dweller galleggiavano sulla superficie.

“Yue, ben fatto.”

“Nn… Hajime, riguardo ciò che queste persone stavano dicendo.”

“Beh, deve trattarsi di Myuu.”

“Sono successe un sacco di cose andando ad Elisen. Come ci si aspetterebbe da Hajime-san. Nemmeno il tempo di arrivare in città e un problema è già apparso…”

“Per favore smettila, Shia. Anche io sono preoccupato… dannazione. Non ci sarebbero stati problemi se Myuu fosse stata lì…”

Hajime sospirò pensandoci. Poi si mosse per raccogliere i corpi esanimi dei Sea dweller.

***

Dopo aver istantaneamente rimodellato il sottomarino aggiungendo un rimorchio dove mise i Sea dweller con gli occhi bianchi e i capelli afro, la squadra continuò il viaggio.

Yue aveva indebolito uno dei fulmini, così che uno di loro si risvegliasse subito. Quella persona guidò il gruppo nel porto dopo che gli era stata spiegata la situazione.

All’inizio, poiché Hajime conosceva il nome e l’aspetto di Myuu, ‘Quindi sei tu il colpevole dopo tutto!’, infuriandosi. Comunque, Hajime era già irritato, quindi lo schiaffeggiò con un’espressione neutra finché non si fu calmato, e l’uomo ascoltò la storia della squadra dopo essere stato disciplinato.

In seguito, quando gli venne detto che Myuu si trovava attualmente ad Ancadi e sarebbe stata immediatamente riportata ad Elisen. L’uomo chiese di seguirli fino ad Ancadi. Per lui, non poteva bersi l’intera storia del gruppo senza alcuna prova, quindi voleva almeno trovare qualche indizio su Myuu.

Oltre all’uomo che li stava guidando, le persone che prima avevano attaccato Hajime erano quelle che conoscevano Myuu direttamente. La madre di Myuu era stata anche ferita durante il rapimento, quindi queste persone si erano lasciate trasportare dalle emozioni. E, poiché sarebbe stato strano se si fosse riunito con Myuu dopo aver picchiato delle persone che lei conoscesse, Hajime accettò riluttante la richiesta dell’uomo.

Successivamente, dopo essere avanzati nel mare per alcune ore,

“Ah, Hajime-san! Si vede! La città! Finalmente, un posto con delle persone!”

“Nn? Ohh, è davvero in mezzo al mare, eh.”

Shia indicava <<Elisen>> con gli occhi che brillavano dicendolo ad Hajime. Muovendo lo sguardo, infatti una grande città galleggiante sul mare era entrata nel suo campo visivo.

Hajime mosse il sottomarino verso il molo. Dopo aver guardato di sbieco i Sea dweller, i turisti umani e i mercanti che avevano gli occhi spalancati vedendo Hajime su un natante sconosciuto, la squadra attraccò in un posto libero.

I Sea dweller vennero davanti al gruppo, vedendo le decine di persone incoscienti sul rimorchio del sottomarino, e iniziarono a fare confusione. Comunque , Hajime pensava che sarebbe andato tutto bene dato che aveva spiegato la situazione al giovane uomo, quindi per il momento loro due scaricarono le persone svenute sul molo.

Commento del traduttore: ah, erano solo svenuti, quindi adesso ho scavato 21 tombe per niente, spero che serviranno la prossima volta…

Dopodiché, il posto si era già riempito di soldati Sea dweller e umani completamente armati. Il giovane fece un passo e iniziò a parlare come una persona importante. Hajime voleva ritornare rapidamente ad Ancadi e incontrare il gruppo di Kaori quindi mentre guardava il giovane uomo, si irritò e disse tra sé e sé “Decidete in fretta chi verrà con noi e facciamola finita!”.

Hajime voleva che la situazione si risolvesse pacificamente, ma non poteva ovviamente filare tutto liscio. Scansando il giovane confuso, i soldati corsero verso il gruppo. La squadra di Hajime era circondata senza una via per scappare dal molo.

“Siate obbedienti e lasciate che vi tratteniamo finché non chiariremo la verità.”

“Oi, oi, non avete sentito la storia?”

“Certamente. Ed è meglio se noi andiamo a confermarla. non c’è bisogno che andiate voi.”

Parole che non permettono una risposta negativa. Hajime si irritò ancora di più, ma si contenne perché era la città natale di Myuu.

“Ascoltate. I nostri compagni ci aspettano là. Ma anche se volevamo tornare il prima possibile ad Ancadi, non siamo comunque venuti qui a riportare quelli che ci hanno accidentalmente attaccato?”

“A prescindere dal fraintendimento… anche se la bambina rapita si trovasse davvero ad Ancadi, siete sospetti perché vagavate nel territorio di Elisen a bordo di un natante non identificato. Non è detto che non vi dileguerete durante il viaggio verso Ancadi, giusto?”

“Ed invece ora? Se volessimo potremmo eliminarvi tutti e scappare immediatamente.”

“Questo è vero. Ma non cambia il fatto che vi siate introdotti nella nostra giurisdizione senza permesso. Inoltre, avete attaccato il corpo di vigilanti che vi ha scoperto, non c’è modo che vi rilasciamo così facilmente.”

“Hanno attaccato loro per primi a causa della loro agitazione. Anche così, pensate che ci lasceremo trattenere ubbidientemente?… lasciate stare.”

Hajime strinse pericolosamente gli occhi. Quello che sembrava il capo dei soldati si stava facendo una smorfia sentendo l’aura pesante di Hajime.

Sul petto del capo c’era un distintivo con lo stemma del regno di Herrlicht, probabilmente era il comandante del reggimento mandato col pretesto della protezione del regno. Tra i Sea dweller c’erano delle persone che probabilmente erano parte dei vigilanti e non arretrarono quando colpiti dall’aura di Hajime.

Per Hajime, questa era la casa di Myuu e non voleva causare problemi ad Elisen dato che era probabile che questa sarebbe stata la loro base poiché si sarebbero sicuramente messi a cercare <<Melijeene Bottom Sea Ruin>>, la quale posizione era sconosciuta. Myuu si trovava veramente ad Ancadi, e lui capiva che il sospetto poteva essere risolto. Comunque, l’ostilità di Hajime verso l’ingiustizia di questo mondo poteva essere considerata un riflesso condizionato. Perciò non poteva facilmente accettare questa condizione.

Era una situazione veramente esplosiva.

In quella tensione, Hajime pensò che non avrebbe dovuto scatenarsi nella città natale di Myuu, e quando aveva deciso di accettare…

“Nn? Proprio adesso…”

Muovendo le orecchie, Shia iniziò ad osservare il cielo circostante. Hajime non distolse lo sguardo dal comandante e chiese “Cos’è?” Comunque, prima che Shia potesse rispondere, anche Hajime sentì una piccola presenza e una voce.

“–!”

“Ah? Cosa?”

“–pa–!”

“Oi, non può essere!?”

“-Papaa~!”

Hajime guardò in fretta sopra di sé e in qualche modo una piccola ombra stava cadendo dal cielo vuoto!

Con le braccia allargate, l’ombra che cadeva sorridente era…

“Myuu-!?”

Giusto, era Myuu. Myuu stava facendo paracadutismo. Senza paracadute. Guardando attentamente, dietro di lei c’era la dragonform nera di Tio, che stava scendendo in fretta, cavalcata da Kaori, anche lei in preda al panico.

Appena riconosciuta Myuu, Hajime attivò “aerodynamic” e “ground shrinker”. Saltò immediatamente dal posto, ignorando il molo fatto a pezzi dall’impatto e i soldati che urlavano mentre cadevano in mare.

Hajime era istantaneamente saltato ad un’altezza di 100 metri grazie ad “aerodynamic”, per raggiungere la posizione dove Myuu sarebbe passata, e attivò “Light Speed”. Nel mondo rallentato, si assicurò che Myuu fosse tra le sue braccia, e cadde con una velocità regolare, quasi miracolosa, nullificando perfettamente qualsiasi tipo di shock.

Tenendo in braccio Myuu, Hajime usò “Aerodynamic” per saltare e rimbalzare fino a terra. Il sudore freddo scorreva come una cascata.

“Papa-!”

Senza avere la benché minima idea di cosa passasse per la testa di Hajime, Myuu strofinò la faccia sul petto di Hajime sorridendo. Forse, era stata Tio a dirle che Hajime era sotto di loro.

Quindi, anche se non si sa se fosse accidentale o voluto, lei è caduta verso Hajime. Vedendo come sorrideva durante la caduta, era evidente che credesse che Hajime l’avrebbe sicuramente presa.

Anche così, sarebbe servito un sacco di coraggio per gettarsi in caduta libera sorridendo in quel modo. Trattieniti! Hajime rispose mentalmente alla bambina di quattro anni. Hajime era corrucciato al pensiero di sgridarla. Ma quando toccarono terra, accarezzò Myuu.

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