186 – La stella del teatro II

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Nel momento in cui lo vide, May si dimenticò di doversi riprendere immediatamente.

“Mio Dio, M-May!” come si avvicinavano, Irene esclamò incredula. Allora le prese la mano e la tirò verso il Cavaliere “Tesoro, sai chi è? È l’attrice più famosa del teatro di fortezza Longsong, miss May! Ovunque reciti, la gente fa la fila fin in strada per poterla vedere!”

Il cuore di May fece un tuffi quando sentì la parola ‘tesoro’, ma grazie alla sua esperienza come attrice fu in grado di sorridere e fare un cenno. “Salve.”

“Naturalmente la conosco. L’hai detto tu stessa che è un’attrice famosissima e non c’è nobile nella regione occidentale che non la conosca.” sospirò e poi chiese scusa a May. “Mia moglie è stata maleducata. Io sono Ferlin. Benvenuta.”

Non menzionò il suo titolo, la sua posizione o il suo nome di famiglia. Il cuore di May venne riempito di tristezza, ma sul volto, riuscì a mantenere un’espressione elegante. “So bene chi è. Siete conosciuto per essere il Miglior Cavaliere della regione occidentale, ‘Morning Light’, Sir Ferlin Eltek. Devo chiederle scusa ma a causa dei miei impegni con il teatro, non sono stata capace di assistere al vostro matrimonio con Irene.”

“È passato molto tempo.” il cavaliere sorrise mentre scuoteva la testa. “Oggigiorno sono un semplice insegnante, non un membro della famiglia Eltek quindi non c’è bisogno di tutta questa garbatezza.” poi si rivolse agli altri e disse “Prima è meglio rientrare. Abbiamo già fatto richiesta per la vostra residenza provvisioria.”

Un’insegnante? May era sorpresa. Che intendesse dire un mentore reale? Anche se il Lord di questa città è un reale, neanche un Principe esiliato sceglierebbe si assumere un Cavaliere per occupare quella posizione. E cos’è questa storia di aver fatto richiesta per una residenza temporanea? Irene non avrebbe potuto portarci ad una locanda locale ben messa?

Prima ancor di poter inoltrarsi ancor di più nei suoi pensieri, Irene si avvicinò a lei. “Cielo, non aspettavo veramente che venissi anche tu. Se interpretassi tu il ruolo di Cenerentola, sono certa che sarà un successone!”

“Dici?” affermò May senza aver alcun dubbio. Non ha mai sentito parlare di quest’opera il che significa, che è stata scritta da un’autore in erba. Oltretutto, lei non ha il tempo per provare la recita; lei era venuta qui… perché voleva vedere come stava Morning Light e se ci fosse stato un modo per aiutarlo.

Come entrarono nella città, May realizzò che c’era qualcosa di diverso in questo posto. La città era posizionata sul confine del regno e si suppone che faccia da avamposto per fortezza Longsong eppure, sembrava una città appena costruita. Le strade erano ricoperte da un ghiaieto grigio scuro, senza alcuna traccia di fango e per non accennare le dimensioni di questa; era abbastanza larga affinché potessero passarci due carri.

“Che tipo di strada è questa?” Sam fece la domanda che le balenava in testa. “Sembra veramente piatta.”

“Aha.” sorrise Irene orgogliosa. “Quando sono arrivata qui per la prima volta era ancora fatta di fango, ma adesso è questo il suo aspetto. Infatti, la strada non è ancora finita. Ho sentito dire dai muratori che queste sono solo le fondamenta per la vera strada.”

“Devono averti preso in giro.” sostené Rosia “Solo le case necessitano di una fondazione. Le cose che stanno già per terra non crollano, quindi perché ne avrebbero bisogno?”

“Dico sul serio. Hanno prima di stenderla, questa era un’impasto di polvere grigia e pietre. Successivamente l’hanno bagnata con dell’acqua e compresso con un rullo di pietra per farla diventare piatta. All’inizio, anche io pensavo si trattasse di un nuovo tipo di strada, ma i muratori mi hanno detto che la tecnica di costruzione è stata sviluppata da Sua Altezza, una cosa chiamata… strato idro-qualcosa*. In breve queste sono solo le fondamenta!” Irene si girò e continuò a far strada con la lunga treccia che continuava ad agitarsi ad ogni passo. “In futuro, quando persone e carri aumenteranno, il tutto verrà pavimentato con ardesia**. Solo allora può venir definita finita.”

*non riesco a trovare il nome della tecnica, comunque per la fondazione delle strade ho scoperto che è costituita da una miscela di materiale lapideo granulare con l’aggiunta o meno di legante naturale (che potrà essere costituito da ghiaie, detriti di cava, frantumato, scorie o anche altro materiale). Lo spessore da assegnare alla fondazione sarà variabile in relazione alla portanza del sottofondo (mediamente 30-40 cm). La lavorazione avviene mediante la stesa in strati successivi; il materiale viene costipato mediante rullatura (rulli vibranti o gommati). I misti cementati sono invece costituiti da un misto granulare di ghiaia (o pietrisco) e sabbia impastato con cemento e acqua in impianto centralizzato.
**In base a questa descrizione, Roland ha intenzione di usare un metodo di costruzione delle strade che è un misto tra le tecniche di costruzione moderne e antiche dal momento che questa pietra era usata sin da prima dei romani per la realizzazione di tetti, pavimentazioni o gradoni di scale.

Strade pavimentate? Sghignazzò dentro di se May. A parte la città interna della Capitale, quale altra città potrebbe permettersi una strada pavimentata? Una strada piatta e liscia come questa basta e avanza dopotutto, perfino a fortezza Longsong ci sono ancora strade di fango.

Come penetravano all’interno della città, vide che molte case su entrambi i lati della strada stavano venendo demolite, indipendentemente che fossero di legno o d’argilla. Anche se non potevano essere definite nuove, erano comunque abitabili. “Che il Lord le abbia demolite perché bloccavano la strada?”

“No. Sono state spostate in un’altro distretto.”

“Distretto?” chiese May, “Che cos’è?”

“La nuova area residenziale ove sono state costruite case in mattone identiche.” spiegò Irene, “Saranno consegnate ai residenti di Border Town e presto ci saranno solo case nuove in città.”

Case di mattone per tutti?May non riusciva a credere alle sue orecchie. Questo è ben più esagerato delle strade pavimentate. Ha la minima idea dei costi di costruzione?ma essendo di fronte a Ferlin, May non poteva far altro che tenerselo dentro.

C’erano molti pedoni per le strade e occasionalmente, salutavano Irene o Ferlin. Di conseguenza, May scoprì che anche Irene era una di quei cosiddetti insegnanti.

“Non reciti qui?” chiese “Perché tutte le persone ti definiscono insegnante, Irene?”

“Perché è il mio lavoro. La recitazione è un part-time. Dopotutto, la città non possiede un teatro.” successivamente, Irene raccontò la storia di come sia stata convocata da Sua Altezza. “Anche se sarà una recita all’aperto e gli spettatori saranno composti da civili, il costo del biglietto verrò comunque calcolato in base agli standard della fortezza. Credo che sia una buona occasione. Almeno, riesco a fare un po’ di pratica.”

“Hai ragione. Finché potrò salire sul palcoscenico, sarò contento.” Gait e Sam annuirono ripetutamente.

Una recita all’aperto per i civili?! May non possedeva nemmeno la forza per dire una parola. Rispetto ad Irene, quel che più gli veniva difficile da comprendere, era la ragione cosa stava veramente macchinando il Principe. Come potrebbero persone il cui unico scopo è sopravvivere, comprendere il romanticismo e la trama contorta di un dramma?

Poco a poco, alla fine arrivarono di fronte ad un’edificio a due piani.

“Questo è un’edificio riservato agli insegnanti dal momento che a Bordert Town, c’è ne sono solo nove; di conseguenza, ci sono molte stanze libere. Ferlin ha chiesto di farvi alloggiare temporaneamente qui in due stanze. Fino al giorno dello spettacolo starete qui.” Irene consegnò due chiavi. “Gait, Sam, questa è per voi. Rosia e Tina voi starete nell’altra e per quanto riguarda miss May…”

“Alloggerò da voi.”

“Però…”

“Sono venuta fin qui per vedere come stava una mia compagna di recitazione.” affermò con un sorriso, “Dopotutto, ne abbiamo passate tante nel teatro e probabilmente non farai ritorno alla fortezza di nuovo. Quindi, mi piacerebbe parlare con te un’altro po’. Per caso non vuoi?”

“Certo che no!” Irene strinse le sue mani piena di gioia. “Mi preoccupa solo la possibilità che la stanza possa essere troppo piccola per te. Ci sono anche molte cose che vorrei chiederti sulla recitazione!” si girò verso gli altri quattro. “Prima disfiamo le valigie e poi raggiungetemi a casa mia così da poter discutere del copione insieme.”

May salì fino al secondo piano e seguì Irene e Ferlin nella loro nuova casa.

Ma la sua ultima speranza venne frantumata.

Non voleva ammetterlo, ma quella piccola stanza dava una sensazione molto accogliente. La tovaglia bianca e rossa, come le tende, erano chiaramente nuove. Il pavimento pulito e c’era un tappeto di lino sistemato nel salotto. La sua attenzione venne velocemente rapita da due strane tazze poste su un tavolino. Avvicinandosi, ne prese una e la osservò meglio senza però essere in grado di identificarne il materiale: era leggera come il legno ma la superficie era liscia e i colori vivaci. Non è niente di simile ad uno degli oggetti solitamente posseduti da un civile. Dipinto sulla tazza c’era l’immagine di due persone che si abbracciano con affetto.

“Belle tazza non è vero?” disse Irene quando si avvicinò. “Però è molto costosa. Viene venduta per 5 Reali d’argento al supermercato. Quattro tazze compongono un set, dipinte con immagini sempre diverse. Per celebrare il nostro giorno di paga, Ferlin insisté affinché l’acquistasse per con il risultato che sperperò tutto il suo stipendio. Quello stupido.”

“Supermercato?” May ignorò deliberatamente l’ultima parte di quella frase.

“Sì!” annuì Irene “Il Lord ha aperto un mercato nella piazza della città ove vengono venduti ottimi beni di prima necessità, ma non sono molto economici. Se vuoi, posso portartici domani per darci un’occhiata.”

May aveva molti sentimenti mischiati nel suo cuore. Tutto era diverso da quello che si era aspettato. Pensava che, in quanto prigioniero di guerra e Cavaliere a cui nessuno si era offerto di riscattarlo, anche se il Lord lo avesse rilasciato, la sua vita non sarebbe stata semplice. Dal momento che Irene non possedeva alcun risparmio, l’unico modo in cui avrebbe potuto aiutarlo sarebbe stato accompagnarlo attraverso quei tempi difficili.

Se così fosse stato, qualsiasi tipo di assistenza avesse offerto a Ferlin, sarebbe stato molto apprezzato da lui. Avrebbe anche potuto fare un po’ di più e usando la sua influenza, avrebbe potuto provare a persuadere il Lord locale di permetterle di redimere il Cavaliere Primo. In questo modo, forse sarebbe riuscita a far cambiare i sentimenti del Cavaliere.

Tuttavia… tutti i suoi piani non sono serviti a nulla. Stava vivendo una bella vita a Border Town anche senza il suo aiuto.

Che debba tornare indietro? Scegliendo di andarsene, si sarebbe dimenticata tutto ciò che riguardava Ferlin e Border Town.

May cadde in uno stato di confusione.

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